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Quando in piazza Statuto non c'era il monumento al Traforo del Frejus. Fotografia di H. Le Lieur, Torino. © Archivio Storico della Città di Torino colorizzata da Carlo Bonicatto • A causa delle estese servitù militari della Cittadella, la zona ovest di Torino fu l’ultima in ordine cronologico ad essere completata di una grande piazza sullo stile di quelle progettate per gli altri cardini della città, in corrispondenza delle porte di Po, Palazzo, e Nuova. Piazza Statuto, progettata nel 1846 e inserita all’interno del regio decreto d’ingrandimento parziale di porta Susa e Valdocco dell’11 agosto 1851, venne però realizzata solamente tra il 1864 e il 1865 con i capitali stranieri dell’Italian Building Society ad opera dell’architetto Giuseppe Bollati (1819-1869). La piazza neoclassica si poneva come ideale completamento dell’antico decumanus della città - all’epoca via Dora Grossa, oggi via Garibaldi – e fondamentale innesto urbanistico con l’obliquo stradone di Rivoli (oggi corso Francia) e l’antica strada di Francia (l’attuale via San Donato). •Sulla piazza, il 26 ottobre 1879, alla presenza del re Umberto I (1844-1900), venne inaugurato il monumento in onore degli ingegneri progettisti del traforo del Frejus, aperto nel 1871: Germano Sommeiller (1815-1871), Sebastiano Grandis (1817-1892) e Severino Grattoni (1815-1876). Ideato dal presidente dell’Accademia Albertina, il conte Marcello Panissera di Veglio (1830-1886), il gruppo scultoreo rappresentante il genio della scienza che trionfa sui titani e sui massi - pietre originali delle viscere del Frejus - venne eseguito in bozzetto da Luigi Belli (1844-1919) e realizzato dagli allievi dello scultore Odoardo Tabacchi (1831-1905). grazie a MuseoTorino

manipolazioni vintage TORINO - BORGO CRIMEA - CORSO FIUME. Il borgo nacque come zona residenziale alla fine del XIX secolo intorno alla piazzetta omonima, quest'ultima provvista di un monumento-obelisco eretto nel 1892 da Luigi Belli, in ricordo della spedizione militare italiana in Crimea (1855-1856). Questa zona di Torino fu di proprietà del conte Rubatti, almeno fino al 1799, già Signore di Valsalice , da cui l'antico nome di borgo Rubatto. L'abitato verso il fiume Po era prevalentemente abitato da lavandai. Per commemorare la gloriosa spedizione militare italiana in Crimea (1855-1856), capeggiata dal generale Alfonso La Marmora, Re Vittorio Emanuele II di Savoia fece erigere qui l'attuale monumento-obelisco. Il borgo, da umile sede di lavandai, cominciò a popolarsi dell'alta borghesia torinese. Il proseguimento, infatti, dell'attuale corso Vittorio Emanuele II, già tracciato nel 1814 col nome di Corso del Re, proseguiva a est del fiume Po con un ponte in ferro dedicato a Maria Teresa, fatto erigere da Carlo Alberto nel 1840. Verso la fine del XIX secolo il borgo fu arricchito di molti edifici in stile liberty torinese, ancora oggi apprezzabili. Fu poi l'Expo 1911 a dare un ulteriore slancio estetico della zona. Per l'occasione, il vecchio ponte in ferro fu sostituito dall'attuale Ponte Umberto I, progettato da Micheli-Ristori nel 1907. Poi, con le successive vittorie sul fronte dell'Italia orientale dopo la prima guerra mondiale, il tratto di corso Vittorio Emanuele II oltre il Po fu intitolato alla città istriana di Fiume, che fu italiana dal 1924 al 1945.

manipolazioni vintage Torino - Fabbrica in via Nizza foto originale : courtesy of Archivio Chiambaretta

TORINO d'antan Barriera via Villa della Regina

Flower girl, London, 1926-1927. from Getty Images colorised photo

"Volti desiati. Figure del passato nel mio cuore" Questo mio Haiku della memoria è dedicato a "una metà delle mie radici ,quelle paterne". famiglia di FRONT CANAVESE (fotografia colorizzata) , 1920 ca .

1940 - Piantagioni di grano ad Assisi

1800 - Torino - Il disastro sul Po al Borgo di Vanchiglia / Borgh Vanchija Incisione originale, riportata su antico supporto cartaceo. Mia manipolazione vintage

1922 - Approdo fluviale a Sassi . Torino. originale , M.Gabinio foto colorizzata , Carlo Bonicatto

colorized photo FIRENZE - Piazza della Signoria. foto del 1952

colorized photo fine Ottocento/inizi Novecento -"la principessa birichina": Maria Letizia Bonaparte duchessa d’Aosta.

colorized photo Domenico Riccardo Peretti Griva

colorized photo Riva del Po all'altezza della Madonna del Pilone-Torino

colorized photo Una casa e i suoi abitanti con "l'abito della festa". È domenica alle basse di Dora , Torino. Mario Gabinio.

anni '30 - Cuorgnè (TO) - Il pollaio. Fotografia d'epoca contrassegnata da "Fotografia P.Valerio - Succ. A. Vercellino - Cuorgnè." foto colorizzata

1928 - Mattino sul Po , Torino. foto : Schiaparelli foto colorizzata

immagini vintage manipolate e colorizzate