Androne e cortile di un palazzo in via Carlo Alberto 41 - Torino

FONTANA ANGELICA - PIAZZA SOLFERINO - TORINO
Inaugurata nel 1929, è costituita da quattro imponenti gruppi di statue che si richiamano alle quattro stagioni. Fu voluta dal sindaco Riccardo Cattaneo su progetto dello scultore Giovanni Riva, soprattutto grazie al finanziamento per legato testamentario del ministro Paolo Bajnotti (1842-1919), e prese così il nome di sua madre Angelica Cugiani Bajnotti. Inizialmente si pensò di posizionare la fontana davanti al Duomo, in piazza San Giovanni, ma poi venne scelta piazza Solferino per l'opposizione della Chiesa. Le figure delle quattro stagioni avrebbero infatti molteplici valenze simboliche massoniche e mitologiche:
Primavera: statua femminile sul lato inferiore orientale esterno, rappresenta l'amore sacro, la virtù, con in grembo un nido di uccellini e un bimbo che lancia in aria uno stormo di rondini.
Estate: statua femminile sul lato inferiore occidentale esterno, rappresenta l'amore profano, il vizio, e tiene in grembo delle spighe, con un bimbo che tiene una ghirlanda di frutti.
Autunno: statua maschile a oriente ma che guarda verso occidente, rappresenta Boaz, uno dei sostenitori delle Colonne d'Ercole.
Inverno: statua centrale a occidente ma che guarda verso oriente, rappresenta Jaquim, l'altro sostenitore delle Colonne d'Ercole.

Al numero civico 23 di Corso Francia, si trova la ”Casa della Vittoria”, comunemente chiamata ”Casa dei draghi”.
Lei abita lì :-)
"Nelle vicinanze della fermata ‘Principi d’Acaja’ della metropolitana di Torino, al numero civico 23 di Corso Francia, si trova la ”Casa della Vittoria”, comunemente chiamata ”Casa dei draghi”.
L’immobile fu voluto e finanziato dal Cavaliere del Lavoro Giovanbattista Carrera, il progetto del 1918 è a firma dell’ingegnere Gottardo Gussoni che completò i lavori in soli due anni.
La realizzazione del palazzo segnala l’inizio della ripresa economica successiva alla Prima Guerra mondiale, come testimonia la lapide, posta sulla facciata:
NEI MOMENTI PIU’ TORBIDI DEL DOPOGUERRA IL CAVALIERE DEL LAVORO GIOVAMBATTISTA CARRERA DI MAGNANO BIELLA COSTRUIVA QUESTO MONUMENTALE PALAZZO A RICORDO DELLA GRANDE VITTORIA ITALIANA MCMXX
La Casa della Vittoria si sviluppa su cinque piani di altezza, nel quartiere residenziale di Cit Turin, e presenta uno stile misto: Liberty con incursioni di neogotico francese riconducibile dalle linee del portale d’ingresso, dalla torretta merlata e dalle balaustre dei balconi del piano superiore.
Ai fianchi del grande portone d’ingresso in legno sono presenti due draghi, simbolo allegorico di potenza e prestigio dell’Italia dopo la Grande Guerra.
Per la presenza di allegorie e motivi decorativi, presenti anche nelle cornici delle finestre, la ‘Casa della Vittoria’ è chiamata anche ‘Casa dei Draghi’."
testo da #seetorino